Regolamento

REGOLAMENTO UFFICIALE DI SAPREMO 2026

(ovvero: il festival che nessuno aveva chiesto, ma che ora tutti vogliono vincere)

COME FUNZIONA, DAVVERO

Candidatura

Se senti dentro di te il sacro fuoco della musica – o almeno una discreta autostima – candidati tramite l’apposito link. Prima lo fai, prima ti esibisci. La vita è una metafora, anche qui.

Una canzone, un solo colpo

Ogni artista potrà esibirsi con una sola canzone. Una. Non due, non il medley della carriera. Sceglila con cura: potrebbe definirti… o perseguitarti.

Ordine di esibizione (niente sorteggi, niente scuse)

L’ordine di esibizione sarà stabilito in base al momento della candidatura. Chi arriva prima canta prima. Chi arriva tardi… riflette sulle proprie scelte di vita. Zero favoritismi, solo puntualità.

Il televoto del popolo sovrano

Il pubblico voterà e decreterà il vincitore. Sì, proprio il pubblico. Quello che canta sopra ai ritornelli e applaude a caso. Quindi fai un rapido bilancio: quante persone ti vogliono bene e quante hai offeso negli ultimi dodici mesi?

La giuria di qualità (quella col gusto discutibile)

Una giuria di qualità assegnerà un premio speciale alle canzoni che sono già state cantate in almeno una edizione del festival concorrente, ovvero Sanremo. Perché l’originalità è sopravvalutata e la nostalgia paga sempre.

Titolo e autore

Comunica in anticipo titolo e autore del brano. Serve a noi per organizzarci e al resto del mondo per prepararsi emotivamente.

La base musicale

La base va inviata in mp3 ad alta qualità. No, niente a cappella. A meno che tu non sia un fenomeno assoluto… o un comico inconsapevole.

IL LOOK CONTA (E MOLTO)

Sapremo è un evento sacro. O quasi. Vestiti e truccati come se qualcuno dovesse ricordarsi di te. Glam rocker, melodico tormentato o creatura indefinibile: va tutto bene, purché non sembri casuale.

Vietati pigiami, ciabatte e mediocrità. Questa è arte, non la spesa sotto casa.

PREMIO

L’eterna gloria. Il rispetto (temporaneo) degli amici. Un trofeo simile a quello dell’edizione precedente. E il diritto di vantarti fino al prossimo Sapremo. Che, inevitabilmente, arriverà.